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cristina maderni
Ascolto. Analizzo. Agisco.

Candidata 3
lista 5


Chi sono

Sono una donna ticinese, nata a Sorengo nel 1966. La mia vita familiare è semplice. Da sempre, ho vissuto a stretto contatto con i miei genitori e con mia sorella Alessandra e, dal 2012, con mio marito Alberto. Amo vivere e lavorare nel nostro Cantone. Ho fondato la mia attività professionale - il mio studio fiduciario - nel 1989. Da allora sono in prima linea nell’incoraggiare il dialogo fra economia e politica, valore in cui credo fermamente e per il quale mi impegno attraverso le associazioni economiche, con un mio contributo concreto. Entrata nell’associazionismo in punta di piedi, ho nel tempo ricoperto cariche di grande responsabilità nella Camera di commercio, nell’Ordine dei commercialisti e nella Federazione delle associazioni fiduciarie. Come professionista e come rappresentante dell’economia ticinese ho elaborato un mio metodo di lavoro, basato su tre momenti distinti: “Ascolto, Analizzo, Agisco”. Queste tre parole, che mi descrivono bene, ispirano il mio programma elettorale. Mi candido al Consiglio di Stato in quanto mi ritengo una persona capace, portatrice di valori sani e di progetti concreti da attuare con determinazione nell’interesse del Cantone, e anche per dimostrare che noi donne ticinesi sappiamo raccogliere le sfide.


 

Le mie priorità


Il lavoro

Sostenere chi crea posti di lavoro e chi questi posti li occupa, ma anche chi per vari motivi ha perso il lavoro e ha necessità di riqualificarsi per tornare in pista.


La burocrazia

Impegnarmi per semplificare la burocrazia nell’amministrazione pubblica e nei controlli, ottenendo risparmi e maggiore efficienza anche tramite la digitalizzazione.


Le aziende

Migliorare le condizioni quadro per le aziende ed attuare una fiscalità competitiva. Questo  ci permetterà di mantenere sul territorio importanti contribuenti necessari per avere un bilancio cantonale sano. Solo così sarà possibile finanziare i programmi del futuro e mantenere l’elevata spesa sociale che caratterizza il Ticino.


La formazione

Intensificare la collaborazione tra l’orientamento scolastico e l’economia, così che i nostri giovani siano meglio focalizzati verso le professioni che verranno, così pure i loro percorsi formativi. I giovani devono sapere che possono contare su di noi per pianificare il proprio futuro professionale.


Gli anziani e le donne

Recuperare il valore del contributo di quella parte della popolazione che molto ha da dare, ma che va messa in condizioni di farlo. Penso agli anziani e alle molte conoscenze che possono trasmettere. Penso alle donne, che con maggiori strutture di supporto potranno restare o rientrare nel mondo del lavoro e della politica.