Il PLR è pronto a combattere. Per il Ticino. Per la Svizzera.

Oltre 500 liberaliradicali si sono dati appuntamento a Castione per la Convention elettorale in vista delle elezioni federali. L’evento PLR si è presentato come una vera e propria kermesse della politica, più che come un tradizionale appuntamento pre-voto. Alla Sala Eventica la base PLRT ha dedicato una caldissima accoglienza agli otto candidati al Nazionale, l’uscente Rocco Cattaneo, Marco Bertoli, Alex Farinelli, Natalia Ferrara, Michela Pfyffer, Alessandro Spano, Stefano Steiger e Karin Valenzano Rossi. Ma in particolare l’ovazione è stata riservata al candidato al Consiglio degli Stati, Giovanni Merlini. Ad essere centrali nella serata sono però anche stati i temi politici di queste federali 2019 e la necessità di mandare a Berna persone credibili, autorevoli e coerenti.

I temi di campagna secondo i candidati

Introdotti dal presidente Bixio Caprara, che ha parlato dei sogni e delle visioni liberaliradicali per il futuro del Paese e intervistati a ritmo incalzante dai moderatori della serata, i candidati al Nazionale hanno ribadito i temi chiave della campagna PLR per le federali: dall’urgenza di completare AlpTransit fino a Chiasso, passando per la necessità di collaborare con l’Unione europea, unico modo serio e costruttivo per evitare alla Svizzera l’adesione. Analogamente sono stati toccati altri tre grandi cantieri di queste federali 2019, ossia la politica climatica - in cui i candidati hanno evidenziato quanto sia fondamentale agire di concerto attraverso misure efficaci e praticabili invece di puntare sui divieti - la riforma dell’AVS - dove si punta decisi su flessibilità e personalizzazione delle rendite - e i costi della salute, dove è stata sottolineata con forza la volontà di imporre a tutti gli attori maggiore trasparenza e far leva maggiormente sulla responsabilità individuale.

Giovanni Merlini e le priorità agli Stati

Acclamato dai presenti, il candidato al Consiglio degli Stati Giovanni Merlini ha poi toccato gli argomenti centrali che lo hanno spinto a candidarsi per la Camera dei Cantoni. In particolare, Merlini ha toccato diversi aspetti legati alla sua esperienza pluriennale a Berna. E ha poi spiegato il senso del suo slogan di campagna incentrato sul termine combattere: "Ho usato un verbo forte come combattere nella mia campagna, perché nella mia vita politica ho sempre dovuto combattere: non mi è mai stato regalato nulla. Ho dovuto combattere da presidente di questo glorioso partito, ho combattuto da Consigliere nazionale e poi contro la malattia. Il combattimento è quindi entrato sotto la mia pelle. È un termine forte, ma spiega anche quello che sta succedendo nella politica svizzera, diventata più aspra e aggressiva".

 Doveroso omaggio, infine, anche al Consigliere agli Stati Fabio Abate, che lascia il palcosenico principale della politica dopo oltre 20 anni al servizio del Paese sotto la cupola federale.

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