I Consiglieri federali PLR assicurano il futuro alla via bilaterale

Il PLR sta lottando per garantire un futuro alla via bilaterale, perché garantisce un accesso su misura al mercato interno dell’Unione europea senza dover aderire all’UE. Questa via ha assicurato alla popolazione svizzera posti di lavoro, crescita e prosperità. Purtroppo, gli accordi bilaterali da tempo subiscono un’erosione e le forze conservatrici li stanno attaccando frontalmente con l’iniziativa per la limitazione. Per questo motivo ci rallegriamo che il Consiglio federale abbia compiuto oggi due importanti passi avanti per garantire la via bilaterale: da un lato, ha adottato il messaggio che respinge l’iniziativa per la limitazione e ha quindi frenato le fantasie dei rottamatori degli accordi con l’UE. D’altro canto ha deciso come procedere sull’Accordo quadro, inviando all’UE un chiaro segnale positivo. Allo stesso tempo, tuttavia, ha chiarito che l’Accordo quadro deve ancora essere precisato in tre settori. Sotto la guida dei nostri due consiglieri federali Ignazio Cassis e Karin Keller-Sutter, il Consiglio federale ha così ripreso in mano le redini della questione. È grazie a loro se il successo della via bilaterale potrà proseguire anche in futuro.

I trattati bilaterali rappresentano un successo senza precedenti. Negli ultimi anni, l’accesso su misura al mercato interno del nostro più importante partner commerciale ha garantito ai cittadini svizzeri posti di lavoro, crescita e prosperità. Questo percorso non deve essere eroso, perché l’incertezza giuridica che ne consegue danneggia la Svizzera. Se la via bilaterale dovesse cadere, alla Svizzera rimarranno solo due opzioni: l’adesione all’UE o l’isolamento. L'iniziativa per la limitazione porterà all’abolizione degli accordi bilaterali I ponendo fine alla libera circolazione delle persone e quindi alla fine della storia di successo della via bilaterale. Per questo motivo il chiaro “no” del Consiglio federale a questa iniziativa è giusto e importante. Le fantasie dannose degli affossatori dei bilaterali sono state respinte.

Il Consiglio federale riprende in mano le redini della situazione

Nel febbraio 2019 il PLR si è pronunciato a favore dell’accordo quadro per motivi di ragionevolezza. L’Accordo garantisce la certezza del diritto e tiene conto delle procedure di democrazia diretta proprie della Svizzera. Allo stesso tempo, abbiamo chiaramente sottolineato la necessità di misure concrete in diversi settori. Anche il Consiglio federale ha adottato oggi questa posizione: il governo invia all’UE un segnale chiaro e positivo che la Svizzera vuole relazioni stabili e una soluzione alle questioni istituzionali pendenti. Allo stesso tempo, è necessario un ulteriore approfondimento in tre settori. Siamo lieti che il Consiglio federale, guidato dai Consiglieri federali Ignazio Cassis e Karin Keller-Sutter, abbia ripreso in mano le redini della situazione. Questo slancio deve ora continuare: gli approfondimenti devono essere portati avanti rapidamente per permettere al processo politico interno di essere avviato. Solo allora il Parlamento e, in ultima analisi, i cittadini potranno decidere con cognizione di causa in merito all’Accordo istituzionale con l’UE.

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