Il PLR Locarnese definisce i temi fondamentali per la regione

Per definire gli assi principali di lavoro del prossimo quadriennio, il Distretto PLR di Locarno ha organizzato un doppio workshop con la base del partito e sintetizzato i lavori in nove schede tematiche che toccano problematiche e opportunità del Locarnese.

La nuova formula del workshop regionale promosso regolarmente dal PLR del Locarnese – questa volta organizzato da Orlando Bianchetti, Stefano Lappe e Alessandro Spano, che il Distretto ringrazia per l’impegno e la competenza - ha permesso di riunire in due fasi i liberali radicali del Locarnese - Sindaci, Municipali, Consiglieri comunali, Gran consiglieri e membri delle sezioni PLR - e di approfondire le tematiche ritenute prioritarie per lo sviluppo della regione, arrivando alla definizione di proposte concrete attraverso delle schede che fungono da base per la definizione del lavoro dei rappresentanti del PLR nella regione. Durante la prima giornata svoltasi nell’aprile del 2018 i partecipanti hanno potuto discutere delle tematiche e di possibili proposte con il supporto di stakeholder dei vari settori esaminati. Durante la seconda giornata di novembre 2018, invece, le proposte emerse dai differenti gruppi di lavoro sono state analizzate, dibattute e consolidate in plenum. “Questa nuova formula in due distinte fasi”, spiega Stefano Lappe, “ha permesso di approfondire le problematiche e le opportunità emerse durante la prima giornata e proporre ai partecipanti della seconda giornata delle soluzioni già applicate in altre realtà o comunque realizzabili”. Proposte che ora verranno potranno essere sviluppate e concretizzate a tutti i livelli.

Le schede identificano i temi di importanza regionale per il PLR del Locarnese e definiscono alcuni ambiti di sviluppo con progetti e soluzioni concrete. Fra le priorità condivise vi sono la messa in rete delle Valli (sia fisica, con iniziative comuni e trasporti performanti, sia virtuale, con il collegamento internet veloce) e delle iniziative culturali (attraverso la creazione di un unico pass culturale che preveda l’accesso all’integralità dei musei sparsi nella regione). Prioritari anche il potenziamento dell’offerta formativa (istituzione di un polo formativo nel settore turistico e alberghiero; sviluppo del polo dell’audiovisivo; creazione del profilo del “manager di prodotti regionali”) e la realizzazione di uno o più progetti di paesaggio comprensoriale per il locarnese, volti ad esempio alla promozione della biodiversità, alla valorizzazione del lungolago (da Brissago al Gambarogno) o alla creazione di un concetto regionale di gestione delle zone boschive, dei Parchi e delle zone Verdi. Fra gli ambiti toccati anche la valorizzazione delle montagne attorno a Locarno, in particolare quella di Cardada – Cimetta, del comparto della caserma, attraverso la realizzazione di un Centro polifunzionale regionale, e dei commerci nei centri cittadini attraverso l’approfondimento di nuovi incentivi o iniziative (come ad esempio le licenze temporanee pop-up). Per favorire la creazione di posti di lavoro nel Locarnese si propone infine la promozione attiva delle aree industriali e dei Poli di sviluppo economico del Locarnese, lo snellimento della burocrazia e il miglioramento della mobilità regionale (realizzazione del collegamento veloce con l’autostrada e dei piani di mobilità aziendale di comparto). Mobilità al centro anche dell’ultima scheda, focalizzata sulla navigazione, molto importante per il turismo ma non solo.

Secondo il Presidente distrettuale Nicola Pini, “Con questo importante e approfondito lavoro effettuato coinvolgendo la base del Partito, il PLR del Locarnese vuole non solo fornire uno strumento utile a tutti i liberali radicali attivi politicamente nei vari organi istituzionali, ma anche contribuire attraverso idee e visioni a uno sviluppo sostenibile e intelligente della nostra regione”.

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