L’economia ticinese è diversificata e ha un grande potenziale per guardare al futuro

Quella ticinese è un’economia diversificata, in grado di affrontare in maniera costruttiva le sfide del mercato del lavoro. I dati pubblicati quest’oggi da uno studio dell’istituto Bak-Basel presentano un Ticino con un potenziale molto interessante e con grandi opportunità. Per il PLRT resta centrale il fatto che è necessario lavorare assieme all’economia e non contro di essa. Solo rafforzando il partenariato sociale sarà infatti possibile affrontare criticamente le ombre e rafforzare le luci del nostro mercato del lavoro per una crescita virtuosa a favore di ogni cittadino e cittadina del nostro Cantone, con l’obiettivo di arginare il più possibili abusi e storture.

In particolare per il PLRT è essenziale dare risposte concrete per cavalcare la digitalizzazione e per curare maggiormente il reinserimento degli over 50 nel mondo del lavoro. Per far fronte a queste sfide riteniamo che la formazione sia il settore strategico su cui agire. Iniziando dal ridurre l'onere amministrativo-burocratico dei docenti che sottrae tempo, energie e risorse all'insegnamento. In tutti gli ambiti scolastici, dalla scuola dell’obbligo alle superiori. Un occhio attento va riservato alla formazione professionale, che rappresenta un’offerta formativa di grande qualità che merita maggior attenzione per le opportunità che offre. D’altra parte è poi necessario agire sulla formazione continua di chi lavora e sull’accompagnamento individualizzato di chi incontra problemi con la proposta di destinare 3 milioni in più a loro sostegno.

Per guardare al futuro approfittando appieno del potenziale segnalato dallo studio e continuare a permettere al nostro Cantone di svilupparsi e generare benessere, servono fatti, non parole: adesione alla Greater Zürich Area, potenziamento dell’insegnamento del tedesco, sostegno alla formazione continua e professionale sono solo alcuni degli esempi portati avanti con forza dal PLRT.