Cambiamo registro sulla giustizia

Nel nostro sistema esistono 3 poteri con pari importanza: l’esecutivo, il legislativo e il giudiziario. Nulla di nuovo o trascendentale, ma vale la pena ricordarlo perché spesso, in particolare il terzo, viene dimenticato. In effetti se del potere esecutivo e legislativo si sente costantemente la presenza, anche perché essendo di elezione popolare hanno la tendenza a manifestarsi parecchio pubblicamente, del potere giudiziario capiamo l’importanza quando qualcosa non funziona. Certo perché la tutela dei nostri diritti, in particolare nei confronti di chi è più forte di noi, a volte anche lo Stato stesso, passa dal potere giudiziario. Ho fatto questa premessa perché credo che in questi anni ci si sia dimenticati di questo ruolo fondamentale scambiando il concetto di sicurezza in senso allargato (che comprende appunto il buon funzionamento del potere giudiziario) con quello di sicurezza in senso stretto, in particolare costruito per il tramite polizia, aspetto importante ma che non deve essere esclusivo. Una giustizia che funziona, che vuol dire anche una giustizia celere, è una condizione quadro essenziale per lo sviluppo di un Paese: di questo dobbiamo esserne ben consapevoli. In questi anni si sono promesse diverse riforme volte a migliorarne l’efficacia, purtroppo però si è rimasti al livello delle buone intenzioni. Adesso sarebbe ora che si cambiasse registro, evitando la retorica ma facendo veramente qualcosa per migliorare il funzionamento della giustizia. Nell’interesse di Stato, economia e di tutti noi.

Alex Farinelli, Opinione Liberale, 8 febbraio 2019