Le finanze, patrimonio dei cittadini ticinesi

Il quadriennio che volge al termine è stato caratterizzato da un obiettivo tanto importante quanto necessario: il risanamento delle finanze cantonali. Considerate la difficile situazione in cui versavano i conti pubblici e la chiara indicazione espressa dalla popolazione nel 2014 con l’approvazione del freno ai disavanzi, si trattava di intervenire con determinazione per ritrovare il pareggio di bilancio. Memori delle inconcludenti discussioni annuali attorno ai singoli preventivi, il primo passo da compiere era definire un metodo efficace per affrontare politicamente il tema. Si è così deciso di elaborare, ad inizio legislatura, un pacchetto di risanamento finanziario di oltre 180 milioni di franchi che prevedeva interventi sia sul fronte delle entrate che delle uscite.
Un esercizio che, sotto l’impulso del Dipartimento delle finanze e dell’economia, ha coinvolto tutti i Dipartimenti e ha impegnato l’intero collegio governativo, il quale ha passato in rassegna ed esaminato le principali poste di bilancio identificando gli ambiti di intervento. 
Attraverso il raggiungimento di una solida maggioranza trasversale ai partiti è stato poi possibile, nel 2016, approvare a livello parlamentare la manovra. Anche la popolazione, chiamata ad esprimersi su alcune misure, ha sostanzialmente avallato l’impostazione data. Questa assunzione di responsabilità collettiva attorno ad un chiaro obiettivo, è stata una delle chiavi di successo della manovra di risanamento. Dal 2016 in poi si è trattato di mettere in pratica le misure approvate. I risultati positivi sono poi arrivati, rafforzati anche da fattori straordinari positivi che hanno dato un ulteriore impulso. 
Oggi il Cantone Ticino dispone di solide fondamenta ed è riuscito a riassorbire quasi tutto il capitale proprio negativo e a tenere sotto controllo l’evoluzione del debito pubblico che, senza un intervento deciso,  avrebbe in poco tempo superato i 2 miliardi di franchi. Quanto raggiunto non è fine a se stesso: delle finanze sane rappresentano infatti la condizione necessaria per impostare una nuova politica più progettuale e rivolta al futuro.
Per questo motivo l’obiettivo raggiunto va ora confermato e consolidato nel corso degli anni. Compito difficile, dal momento che, appena si registrano dei miglioramenti finanziari, la tentazione di abbassare la guardia è alta. Senza la giusta attenzione, in poco tempo si potrebbe ricadere in situazioni finanziarie negative con tutte le conseguenze che ciò comporta. Nei prossimi anni occorrerà dunque continuare a perseguire l’obiettivo, definendo delle priorità di intervento dello Stato. Occorrerà pure rafforzare il dialogo con i Comuni affinché il progetto di ridefinizione dei flussi finanziari e delle competenze raggiunga gli obiettivi prefissati senza però creare delle situazioni di disequilibrio finanziario ai due livelli istituzionali. Queste, unitamente alle incognite finanziarie future, saranno le sfide dei prossimi anni che potremo affrontare insieme al meglio se consapevoli che le finanze del Cantone sono un patrimonio di tutti e meritano dunque la giusta attenzione, affinché l’equilibrio raggiunto si mantenga nel tempo nell’interesse di uno Stato progressista e progettuale, al servizio dei propri cittadini.

Christian Vitta, Il Caffè, 20 gennaio 2019