Formare vuol dire occupare

Se qualche decennio fa era sufficiente avere il famoso “pezzo di carta” oggi questo non basta più. Bisogna sforzarsi durante tutto il proprio percorso professionale di continuare ad aggiornarsi, aumentare le proprie competenze e, talvolta, anche riqualificarsi. Che piaccia o no questa è la realtà e da qui dobbiamo partire se vogliamo affrontare la tematica del lavoro. Quando si parla di mercato del lavoro in effetti occupazione fa rima con formazione. Diciamolo chiaramente: come in ogni tematica complessa non vi è una ricetta semplice e non tutte le situazioni sono uguali, ma è vero che per affrontare questo tema con un’ottica di medio termine non può prescindere dalla formazione. Si perché la nostra società cambia, lo fa sempre più velocemente, e con lei cambia anche il mondo dell’impiego sia per chi deve entrarci, in particolare i giovani, sia per chi vuole rimanerci. In questo contesto è fondamentale il tema della formazione professionale in generale e delle formazione continua in particolare. Riguardo alla formazione professionale dobbiamo promuovere ancor di più con il modello duale dell’apprendistato. È evidente che poter apprendere a diretto contatto con il mondo reale permette da subito di confrontarsi con la realtà che è in continua evoluzione avando poi la possibilità, se si hanno capacità e voglia, di progredire fino al livello universitario. Per il questo come partito ci si è posti l’obbiettivo di stimolare la creazione in Ticino di 1000 posti di apprendistato in più, un traguardo certamente ambizioso che si può raggiungere nell’arco di 4 anni se veramente si è convinti che la formazione professionale è a pieno titolo una formazione di seria A e che quindi vale la pena lavorare ancor di più nella direzione di convincere le imprese ad impegnarsi in questo ambito (magari sgravandole della montagna burocratica che si è introdotta negli ultimi anni). Secondariamente è necessario favorire la formazione continua per chi già oggi lavora, partendo dalla consapevolezza, di lavoratori e imprese, su quanto sia importante questo aspetto. Partiamo quindi dall’informare a tappeto, un po’ come si fa nelle campagne per la salute pubblica, per far capire che l’investimento nella formazione continua, che vuol dire impegnare tempo, denaro ed energie, va a vantaggio di tutti. Poi pensiamo anche a delle misure per favorire che questo avvenga magari ragionando su degli aiuti ad aziende e dipendenti che si impegnano in questo senso. Sicuramente sarà un passo nella giusta direzione e allora #facciamolo.

Alex Farinelli, laRegione, 29 gennaio 2019