Torniamo a fare politica grazie a finanze pubbliche in equilibrio: libertà e progresso!

Il PLRT saluta con soddisfazione i dati presentati quest’oggi per il Preventivo 2020 del Canton Ticino. Il sostanziale equilibrio (4 milioni di avanzo d’esercizio) conferma la stabilità dei conti dello Stato. Si tratta infatti del terzo preventivo nelle cifre nere degli ultimi tre anni. Un risultato importante e da sottolineare, soprattutto considerando la situazione di partenza di qualche anno fa. L’impegno costante per mantenere il timone delle finanze saldamente sotto controllo non deve però cessare di fronte a questo buon risultato. Ma deve continuare, iniziando dall’evitare spese fissate senza chiare priorità e proseguendo con importanti progetti per il futuro del Cantone, a partire da quello di riforma fiscale, già contemplata in questo preventivo.

Pensiamo al futuro del Canton Ticino!

Con questo risultato si pongono le basi per il lavoro della nuova legislatura. Nel quadriennio appena iniziato sarà infatti necessario tornare a mettere mano ad importanti progetti d’investimento a medio e lungo termine. Progetti che toccano settori come la fiscalità delle imprese e delle persone fisiche, la scuola e i trasporti pubblici (dal 2021). Il difficile sforzo di riequilibrio delle finanze cantonali sotto la guida del Consigliere di Stato e Direttore del DFE, Christian Vitta, sta quindi dando i risultati sperati. Risultati che permettono di riprendere in mano la politica cantonale e rilanciare la politica finanziaria dello Stato senza doversi limitare a far di conto come successo troppo spesso negli ultimi anni.

Manteniamo le spese sotto controllo

Avere a disposizione finanze sane è la base indispensabile per un ente pubblico. Ciò non deve però fare rima con fissare nuove spese alla rinfusa senza fissarsi delle priorità d’azione. I grossi sacrifici fatti per raggiungere questa situazione di equilibrio impongono prudenza e guardia alta. Anche perché le stime contenute nel Piano finanziario indicano nei prossimi anni una certa pressione sui conti pubblici. Serve dunque prudenza, per evitare di tornare a fare passi indietro a causa di spese decisa senza un preciso obiettivo.